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Quando don Pierino ha iniziato la sua opera, non lo ha fatto per una scelta ideologica o politica: lo ha fatto perché ha incontrato una persona, la prima di una serie numerosissima, che gli ha fatto conoscere – nella sua materialità – che cosa vuol dire dipendere da una sostanza.
Se oggi la comunità – che non a caso si chiama Incontro – ricorda i 100 anni dalla sua nascita è proprio perché da quella prima esperienza ne sono venute tante altre, fondate non su slogan o su proclami, ma su relazioni personali. In quel momento iniziale le comunità non esistevano e per questo i primi passi sono stati i più difficili: non esisteva il manuale per il recupero dalla droga. Per la verità non esiste neanche adesso, ma adesso sono maturate prassi, modalità di intervento, professionalità, che all’epoca mancavano del tutto.
C’erano però la generosità, il coraggio e la fede. È il patrimonio che don Pierino ha lasciato in eredità anzitutto a voi, che nei decenni avete costruito…











