Conflombardia

Italia

Conflombardia

Il Portale delle Partite Iva

Decreto direttoriale 15 gennaio 2026 – Ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo e fissazione del termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione – www.mimit.gov.it

15 Gen, 2026

www.mimit.gov.it

Con la modifica del quadro normativo unionale di riferimento, il decreto direttoriale 15 gennaio 2026 amplia il numero delle tecnologie pulite ammissibili alle agevolazioni previste dallo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, aperto con decreto del 14 giugno 2024  a far data dal 27 giugno del medesimo anno, attuativo dell’Investimento M2C2-5.1 del PNRR.

A partire dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domanda di agevolazione che riguardino il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR. Per tali programmi, su richiesta delle imprese, potranno essere applicate le disposizioni di maggior favore previste dalla richiamata sezione 6 del Cisaf, applicabili allo strumento dei Contratti di sviluppo a seguito della recente adozione del decreto del Ministro delle imprese e…

Vai all’articolo completo.

Articoli recenti

Le decisioni silenziose che plasmeranno il prossimo ciclo

Le decisioni silenziose che plasmeranno il prossimo ciclo

I prossimi 6–12 mesi: decisioni sotto pressione in un’economia selettiva

I prossimi 6–12 mesi: decisioni sotto pressione in un’economia selettiva

Lombardia produttiva: l’adattamento silenzioso che regge l’urto

Lombardia produttiva: l’adattamento silenzioso che regge l’urto

Incentivi, obblighi e compliance: il nuovo perimetro normativo per le PMI

Incentivi, obblighi e compliance: il nuovo perimetro normativo per le PMI

Economia italiana a due velocità: dove reggono davvero le PMI

Economia italiana a due velocità: dove reggono davvero le PMI