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Audizione del Garante per la protezione dei dati personali nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge n. 1 del 2022: Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore (C. 3434 Governo)
Camera dei Deputati – Commissione XII Affari sociali
(10 febbraio 2022)
Ringrazio la Commissione per quest’occasione di confronto, che risulterà certamente proficua nel delineare il miglior bilanciamento tra privacy ed esigenze di sanità pubblica, come proficuo è stato il dialogo costante tra Camere, Garante e Governo sulle norme di contrasto della pandemia e, in particolare, sul tema del green pass.
Relativamente al provvedimento in conversione, le norme maggiormente rilevanti per la protezione dati sono quelle sull’accertamento dell’inadempimento dell’obbligo di vaccinazione e sul trattamento dei dati sulla condizione vaccinale o di avvenuta guarigione degli studenti ai fini della loro ammissione a scuola, in presenza di due casi di positività (di cui, rispettivamente, all’art. 1, c.1, cpv. 4-sexies e 4 del decreto-legge, benché abrogato dal d.l. 5/22, che pur ne ha valorizzato la ratio). Non si esaminerà, in questa sede, la questione dell’ampliamento dell’ambito applicativo dell’obbligo di possesso del green pass quale requisito per l’accesso a determinati luoghi o la fruizione di determinati servizi (art.3), cui ben possono estendersi le considerazioni già svolte in plurime audizioni dinanzi alla 1^ Commissione del Senato, in relazione ai vari decreti-legge intervenuti in materia.
Riguardo alla disciplina dell’accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale (oggetto di reclami al Garante ma anche di atti di sindacato ispettivo parlamentare) va considerata con attenzione la complessiva architettura (mutuata peraltro dal sistema greco) del trattamento dei dati personali a tal fine funzionale. La competenza ad irrogare la sanzione amministrativa per la relativa violazione è, infatti, attribuita al Ministero della salute, che la esercita mediante l’ente pubblico economico Agenzia delle entrate-Riscossione, avvalendosi anche degli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale, trasmessi all’Agenzia dallo stesso Dicastero e formati anche acquisendo i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria.
Il decreto-legge autorizza dunque,…











