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Questa nota:
- aggiorna al 2023 le stime sui tassi di recupero delle sofferenze, già pubblicate a partire dal 2017 in precedenti Note di stabilità finanziaria e di vigilanza;
- illustra i risultati dell’indagine annuale sulle cessioni di crediti classificati a sofferenza condotta a partire dal 2016 dalla Banca d’Italia.
Dall’analisi emergono i seguenti principali risultati.
Le operazioni di chiusura delle sofferenze e delle inadempienze probabili
- Nel 2023 sono state chiuse (eliminate dai bilanci) posizioni a sofferenza per circa 9 miliardi. Il dato, pari a circa 1,6 volte il valore dei nuovi ingressi, è inferiore al 2022 in termini sia assoluti (22 miliardi), sia di incidenza percentuale sulle sofferenze in essere alla fine dell’anno precedente (44% contro il 64%).
- La riduzione rispetto al 2022 è stata determinata principalmente dalle cessioni (passate da 18 a 5 miliardi) ed è riconducibile al progressivo ridimensionamento delle consistenze, che ha ridotto le esigenze di…











