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Robotica e automazione: come cambiano produzione, servizi e professioni

6 Gen, 2025

Uno sguardo dal Segretario Generale di Conflombardia

Come Segretario Generale di Conflombardia, ritengo che la diffusione della robotica e dell’automazione rappresenti uno dei fenomeni più rilevanti nell’evoluzione dei modelli produttivi e dei servizi. Questo cambiamento, se ben governato, può offrire straordinarie opportunità di crescita e di rilancio competitivo, ma al tempo stesso richiede attenzione verso le ricadute sociali e occupazionali. Per cogliere a pieno il potenziale di queste tecnologie, sarà fondamentale promuovere un ecosistema virtuoso, in cui istituzioni, imprese e lavoratori collaborino nella ricerca di soluzioni sostenibili ed inclusive.

Stato attuale e prospettive: cobot, droni e veicoli autonomi

L’impiego di macchine intelligenti si estende ormai oltre le tradizionali linee di produzione industriale, abbracciando settori eterogenei come la logistica, l’agricoltura e persino i servizi di assistenza.

  • Cobot (robot collaborativi): Sviluppati per affiancare gli operatori umani nelle attività di assemblaggio e movimentazione, i cobot possono condividere lo spazio di lavoro in piena sicurezza.
  • Droni: Dai rilevamenti ambientali alle consegne urbane, il loro impiego è in costante espansione, grazie ai progressi in campo aerospaziale e all’ottimizzazione dei sistemi di controllo remoto.
  • Veicoli autonomi: Il settore automotive e quello logistico sono in fermento, con soluzioni già sperimentali o parzialmente operative che promettono di rivoluzionare la mobilità di persone e merci.

Questi trend sono destinati a consolidarsi nei prossimi anni, in parallelo all’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e delle reti di comunicazione 5G/6G.

Impatto sui modelli di business e sui servizi

L’adozione di tecnologie robotiche e di sistemi automatizzati sta incidendo profondamente sulle strategie delle imprese, che si trovano a dover ripensare processi, investimenti e competenze interne.

  • Riconfigurazione delle filiere: Automatizzando attività ripetitive o complesse, le aziende possono ridurre i costi operativi e accelerare i tempi di consegna, migliorando la competitività sul mercato.
  • Nuovi servizi: Droni e veicoli autonomi, ad esempio, abiliteranno consegne on-demand e personalizzate, creando opportunità per operatori specializzati nell’e-commerce e nella logistica dell’ultimo miglio.
  • Personalizzazione dell’offerta: La robotica collaborativa consente di variare rapidamente la produzione in base alle esigenze dei clienti, supportando strategie di customizzazione su larga scala.

Ridefinizione delle mansioni lavorative e sfide occupazionali

La crescente automazione di alcune fasi produttive e di molti servizi comporta inevitabilmente un mutamento dei ruoli professionali e, di conseguenza, delle competenze richieste.

  • Progressiva eliminazione di mansioni ripetitive: Compiti a basso valore aggiunto o potenzialmente rischiosi per la salute dei lavoratori possono essere delegati alle macchine.
  • Nuovi profili professionali: L’industria 4.0 e la robotica generano una domanda crescente di ingegneri, meccatronici, programmatori e tecnici specializzati, capaci di gestire e manutenere sistemi sempre più complessi.
  • Necessità di formazione continua: Per non perdere competitività e per non lasciare indietro fasce di lavoratori a bassa qualifica, diventa cruciale l’implementazione di programmi di aggiornamento e riqualificazione.

La sfida è quindi duplice: da un lato garantire che i lavoratori dispongano delle competenze necessarie; dall’altro mitigare gli effetti negativi dell’automazione tramite politiche attive di sostegno al reimpiego.

Nuove competenze: robotica, cybersecurity, data analysis, UX

L’avvento di cobot, droni e sistemi autonomi pone la necessità di sviluppare competenze specializzate e trasversali, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.

  • Robotica e meccatronica: Progettazione, programmazione e integrazione di robot in ambienti produttivi ibridi, in cui macchine e operatori collaborano.
  • Cybersecurity: Proteggere reti e sistemi automatizzati dagli attacchi informatici è fondamentale per salvaguardare dati, dispositivi e continuità delle operazioni.
  • Data analysis: La raccolta e l’elaborazione di grandi quantità di dati, provenienti da sensori e macchinari, permette di prevedere e ottimizzare performance, manutenzione e costi.
  • User Experience (UX): Con interfacce sempre più interattive e processi basati su interazione uomo-macchina, diventa essenziale progettare soluzioni “human-centered”, che semplifichino l’utilizzo e minimizzino i margini di errore.

Governance e sostenibilità

La trasformazione in atto non riguarda solo l’ambito industriale e occupazionale, ma ha ripercussioni anche a livello di politica economica, regolamentazione e impatto ambientale.

  • Regolamentazione adeguata: Per garantire uno sviluppo armonico della robotica e dell’automazione, occorre definire standard di sicurezza e responsabilità, tutelando al contempo i diritti dei lavoratori e dei cittadini.
  • Politiche di sostegno: Incentivi alla ricerca, agevolazioni per le aziende che investono in tecnologie innovative e piani di formazione diffusa rappresentano leve fondamentali.
  • Impatto ambientale: Se da un lato i processi automatizzati possono ridurre sprechi ed emissioni, dall’altro è necessario monitorare il ciclo di vita dei dispositivi robotici, comprese le materie prime, la produzione e lo smaltimento.

Conclusioni e prospettive

La robotica e l’automazione stanno aprendo scenari inediti, sia sul fronte della competitività aziendale sia sotto il profilo sociale e ambientale. Perché questa rivoluzione produca effetti positivi diffusi, è indispensabile un approccio lungimirante che integri tecnologia, formazione e governance.

  • Collaborazione tra stakeholder: Le istituzioni, le imprese, gli enti di formazione e i lavoratori devono dialogare e cooperare per costruire un futuro in cui l’innovazione non lasci indietro nessuno.
  • Centralità della persona: L’automazione dovrebbe liberare tempo e risorse, rendendo il lavoro più qualificato e sicuro, senza sacrificare la dimensione umana e i diritti fondamentali.
  • Responsabilità condivisa: Un uso consapevole e sostenibile delle tecnologie robotiche può favorire lo sviluppo economico, migliorare la qualità della vita e preservare l’ambiente per le generazioni future.

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