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L’economia globale continua a risentire delle tensioni commerciali internazionali
Gli accordi siglati dagli Stati Uniti con l’Unione europea e altri partner hanno avviato la definizione di un nuovo assetto delle relazioni commerciali. Il quadro è tuttavia in evoluzione e l’incertezza sulle politiche commerciali continua a pesare sulle prospettive dell’economia globale nel medio termine. Nel secondo trimestre i più alti dazi hanno già contribuito a ridurre il commercio internazionale, come atteso dai principali osservatori. Secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale, nella media del biennio 2025-26 la crescita globale sarà inferiore a quella dello scorso anno.
La crescita del PIL dell’area è modesta
Nei mesi primaverili il PIL dell’area dell’euro ha nettamente decelerato; è venuta meno la straordinaria spinta della domanda statunitense che lo aveva sostenuto nel primo trimestre. Sulla base delle nostre stime, la crescita del prodotto è stata modesta anche nei…










