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Sanzioni privacy, la Cassazione chiarisce la regola dei 120 giorni
La Cassazione chiarisce come si calcolano i 120 giorni a disposizione del Garante privacy: il termine parte dall’accertamento definitivo e riguarda la contestazione dell’illecito, non la sanzione finale. Reclamo e procedimento sanzionatorio seguono infatti tempi, funzioni e garanzie ben differenti
Intervento di Luigi Montuori, Segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali
(AgendaDigitale, 8 settembre 2026)
Le ultime pronunce della Cassazione chiariscono un punto decisivo per l’attività del Garante privacy: il termine di 120 giorni non segna la fine del potere sanzionatorio, ma disciplina il momento in cui l’illecito deve essere contestato.
Il termine di 120 giorni del Garante: cosa chiariscono le sentenze
Nel commento alla sentenza n. 22791/2026 della Prima Sezione civile della Corte di Cassazione si era sostenuto che le letture più allarmate di quella pronuncia — quelle…












