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Bando Nuova Impresa Regione Lombardia Contributi a fondo perduto

7 Ott, 2021

Bando Nuova Impresa Regione Lombardia Contributi a fondo perduto pari al 50% fino a 10mila euro per l’avvio di nuove imprese e l’auto imprenditorialità

Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo, per favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda duramente colpita dalla pandemia Covid 19, promuovono una misura finalizzata a sostenere l’avvio di nuove imprese lombarde del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori e l’auto imprenditorialità quale opportunità di ricollocamento dei soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

A chi si rivolge il Bando ?

Sono beneficiari del bando le Micro, piccole e medie imprese del commercio (inclusi i pubblici esercizi), terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori che aprano una nuova attività (sede legale e operativa) in Lombardia dopo il 26 luglio 2021, data di approvazione della Deliberazione della Giunta regionale n. XI 5090, con cui è stata avviata la presente iniziativa.
Più nello specifico, possono quindi accedere ai contributi le Mpmi con codici Ateco primario appartenenti ai settori economici individuati dal bando.
Oltre a tali categorie possono accedere al contributo anche le nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

Quali sono le agevolazioni previste dal bando?

Contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Importo massimo del contributo pari a 10.000 euro. Investimento minimo previsto pari a 5.000 euro.

Qual è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di agevolazione?

Domande presentabili dalle ore 14.30 del 1 dicembre 2021 fino alle ore 12.00 del 20 dicembre 2021.

Sono spese ammissibili e le seguenti tipologie di spesa per l’avvio della nuova impresa
  1. Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio consulente).
  2. Onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti.
    Marketing e comunicazione. 2. Logistica. 3. Produzione. 4. Personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa. 5. Contrattualistica. 6. Contabilità e fiscalità.
  3. Acquisto di beni strumentali macchinari attrezzature arredi nuovi, anche finalizzati alla sicurezza, incluse le spese per il montaggio trasporto manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta.
  4. Acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale di progetto.
  5. Acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari).
  6. Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche.
  7. Canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa.
  8. Sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc).
  9. Spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai precedenti punti (da a a h).
Si precisa che tutte le spese ammissibili devono.
  • Essere sostenute e quietanziate successivamente al 26 luglio 2021.
  • Essere sostenute e quietanzate entro la data di presentazione della domanda.
  • Essere comprovate da fatture interamente quietanzate, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni servizi (ad eccezione delle “spese generali” della voce i).
  • Essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario.

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