Intervista a Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia PMI, sulla scelta di mettere a disposizione degli associati e dei tesserati la Consulenza Integrata fornita da SG Consulting S.r.l.
Conflombardia PMI ha sottoscritto una Convenzione Nazionale con SG Consulting S.r.l. per rendere accessibile alla propria comunità associativa un modello di assistenza continuativa fondato sul coordinamento di competenze legali, fiscali, finanziarie, gestionali e tecniche. La convenzione non nasce per aggiungere un nuovo servizio a un catalogo, ma dalla constatazione che molte micro e piccole imprese continuano ad affrontare problemi complessi attraverso interventi separati, spesso attivati soltanto quando la criticità è già diventata urgente. Ne parliamo con Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia PMI, per comprendere le ragioni della scelta, il ruolo del sindacato datoriale e il valore concreto della Consulenza Integrata per gli associati e i tesserati.
Segretario Bombelli, perché Conflombardia PMI ha deciso di sottoscrivere questa convenzione?
La scelta nasce dall’ascolto quotidiano degli imprenditori. Nella nostra rete incontriamo micro e piccole imprese che non hanno necessariamente bisogno di un altro professionista da aggiungere alla rubrica telefonica. Molte di loro hanno già un commercialista, un consulente del lavoro, un tecnico o un avvocato di riferimento. Il problema che emerge con maggiore frequenza è un altro: queste competenze intervengono in momenti diversi, su aspetti diversi e spesso senza un coordinamento complessivo. L’imprenditore resta quindi l’unico soggetto chiamato a tenere insieme pareri, documenti, scadenze e conseguenze che appartengono a materie molto differenti. Conflombardia ha voluto questa convenzione perché ha riconosciuto la necessità di offrire ai propri associati e tesserati un metodo capace di mettere in relazione le competenze e di spostare l’attenzione dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione.
Qual è il problema concreto che avete individuato nelle micro e piccole imprese?
Il problema è la solitudine decisionale dell’imprenditore. Nelle aziende più strutturate esistono uffici legali, responsabili finanziari, controllo di gestione e figure interne che possono analizzare le decisioni da più punti di vista. Nella microimpresa, invece, la stessa persona deve vendere, organizzare il lavoro, seguire i clienti, parlare con la banca, controllare gli incassi, firmare contratti e rispondere delle decisioni assunte. È una concentrazione enorme di responsabilità. Quando manca un sistema di confronto preventivo, una questione apparentemente limitata può produrre conseguenze fiscali, legali, finanziarie o organizzative che emergono soltanto in un secondo momento. Conflombardia non può ignorare questa realtà e limitarsi a rappresentare formalmente le imprese. Deve anche cercare strumenti capaci di accompagnarle nelle scelte più delicate.
In che modo questa convenzione è diversa dalle convenzioni tradizionali?
Molte convenzioni vengono presentate esclusivamente attraverso uno sconto o una tariffa agevolata. È un approccio legittimo, ma non sempre sufficiente. In questo caso il valore non risiede soltanto nel costo annuale predeterminato, ma nel modello organizzativo. La Consulenza Integrata fornita da SG Consulting prevede un check-up iniziale, incontri periodici con professionisti convenzionati, analisi delle principali criticità e la possibilità di affrontare in modo coordinato questioni che normalmente verrebbero trattate separatamente. Per Conflombardia una convenzione diventa utile quando l’impresa comprende come utilizzarla, quali esigenze può affrontare e quale percorso viene costruito intorno al suo bisogno. Non ci interessava inserire un altro nome in una pagina del sito. Ci interessava mettere nelle mani dei tesserati uno strumento comprensibile e concretamente attivabile.
Perché avete posto la prevenzione al centro della convenzione?
Perché intervenire dopo costa quasi sempre di più. Costa in termini economici, perché una controversia, una sanzione o un incarico urgente richiedono attività straordinarie. Costa in termini organizzativi, perché l’imprenditore deve sottrarre tempo al proprio lavoro. Costa anche sul piano personale, perché i problemi dell’impresa, soprattutto nelle realtà più piccole, entrano direttamente nella vita di chi l’ha fondata e la guida. Parlare di prevenzione non significa promettere l’assenza di rischi o sostenere che ogni problema possa essere evitato. Significa lavorare affinché alcune criticità vengano individuate prima, quando esiste ancora lo spazio per correggere una scelta, modificare una procedura o approfondire una decisione. È un approccio più serio rispetto alla promessa di una soluzione miracolosa, perché riconosce la complessità dell’impresa e la affronta con metodo.
Che ruolo svolge concretamente Conflombardia PMI?
Conflombardia PMI è il soggetto che promuove la convenzione, ne spiega il valore e la mette a disposizione dei propri associati e tesserati. Il nostro compito è ascoltare il bisogno, aiutare l’impresa a comprendere se lo strumento sia pertinente e accompagnarla verso il partner convenzionato. Non sostituiamo gli avvocati, i commercialisti o gli altri professionisti e non svolgiamo le prestazioni riservate. Il servizio viene fornito da SG Consulting S.r.l. attraverso i professionisti coinvolti nel modello di Consulenza Integrata. I ruoli devono essere chiari: Conflombardia costruisce l’opportunità associativa e orienta la propria rete; SG Consulting prende in carico l’impresa, organizza il gruppo multidisciplinare e coordina le attività previste dalla convenzione.
Che cosa riceve l’associato o il tesserato che aderisce al servizio?
Il percorso comincia con un check-up iniziale dell’impresa, finalizzato a comprenderne la situazione e a individuare eventuali aree che richiedano attenzione. Vengono analizzati gli indicatori utili a valutare l’equilibrio aziendale e, quando emergono elementi critici, possono essere indicati correttivi da approfondire nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Sono inoltre previsti incontri mensili con legali e commercialisti convenzionati con SG Consulting, durante i quali l’imprenditore può portare le questioni che stanno emergendo nella gestione ordinaria. La convenzione comprende anche il recupero del credito stragiudiziale e giudiziale attraverso i legali convenzionati, secondo le condizioni previste e con l’anticipazione delle eventuali spese vive di giudizio. Quando si rendono necessarie attività professionali straordinarie, queste vengono regolate attraverso incarichi specifici alle condizioni previste.
Perché gli incontri periodici sono così importanti?
Perché la prevenzione non può essere ridotta a una verifica occasionale. L’impresa cambia continuamente: cambia un cliente, viene firmato un contratto, entra un dipendente, si presenta un investimento, nasce un problema con un fornitore o si modifica una condizione finanziaria. Se il confronto con il professionista avviene soltanto quando la questione è già degenerata, la consulenza diventa inevitabilmente difensiva. Gli incontri periodici permettono invece di portare all’attenzione dei professionisti i segnali che l’imprenditore osserva nella propria attività e di valutarli prima che producano conseguenze più rilevanti. Non è la frequenza formale dell’appuntamento a creare valore, ma l’abitudine a non lasciare crescere i problemi nel silenzio.
Il canone annuale di 950 euro oltre IVA può essere considerato uno degli elementi centrali della convenzione?
Il costo è certamente importante, soprattutto per le micro e piccole imprese, ma non deve diventare l’unico messaggio. Il canone annuale forfettario di 950 euro oltre IVA consente all’impresa di conoscere preventivamente il costo del percorso ordinario previsto dalla Consulenza Integrata, con il trattamento fiscale applicabile secondo la normativa vigente. La predeterminazione del costo può favorire un rapporto più tempestivo con i professionisti, perché molti imprenditori rinviano una domanda o un confronto temendo che ogni contatto produca una nuova parcella. Tuttavia il vero valore resta il metodo: avere un percorso continuativo, un gruppo di competenze coordinate e un punto di riferimento capace di leggere le questioni da più prospettive.
La Consulenza Integrata è adatta a ogni impresa?
Non sarebbe corretto presentarla come una soluzione universale. La convenzione può essere valutata da imprese appartenenti a diversi settori, ma trova una particolare utilità nelle micro e piccole realtà che non dispongono di strutture interne dedicate al coordinamento delle competenze. Esistono poi situazioni che richiedono strumenti differenti. Un’azienda già coinvolta in numerosi contenziosi annuali potrebbe avere bisogno di una forma di assistenza legale più ampia; un’impresa in una condizione di crisi conclamata necessita di procedure e professionalità specifiche per la ristrutturazione o la composizione della crisi. Il compito di Conflombardia non è proporre lo stesso prodotto a tutti, ma aiutare l’imprenditore a comprendere quale percorso sia coerente con la propria situazione. Una convenzione seria deve avere un perimetro chiaro, perché solo così può essere realmente utile.
Perché questa scelta è coerente con la missione di Conflombardia?
Conflombardia fonda la propria azione su quattro impegni: tutelare, informare, formare e promuovere. La tutela non può limitarsi all’intervento successivo, quando l’impresa è già in difficoltà. Informare significa anche spiegare quali rischi possono essere prevenuti. Formare significa aiutare l’imprenditore a porre le domande corrette prima di assumere una decisione. Promuovere significa creare condizioni migliori per la crescita e la continuità aziendale. La Convenzione con SG Consulting si colloca dentro questa visione perché offre agli associati e ai tesserati uno strumento che unisce informazione, analisi, confronto professionale e prevenzione. Non stiamo cambiando la missione di Conflombardia; la stiamo rendendo più concreta.
Qual è il risultato che si aspetta da questa convenzione?
Mi aspetto innanzitutto un cambiamento culturale. Vorrei che l’imprenditore smettesse di considerare il professionista come qualcuno da chiamare soltanto quando arriva una contestazione o quando il problema non è più rinviabile. Vorrei che comprendesse il valore di una verifica fatta prima, di una domanda posta al momento giusto e di una decisione esaminata da più competenze. Non possiamo promettere che non nasceranno mai contenziosi, sanzioni o difficoltà. Possiamo però lavorare affinché l’impresa sia più preparata, più consapevole e meno sola. Se questa convenzione riuscirà a evitare anche un solo errore grave, a intercettare in tempo una criticità o a consentire a un imprenditore di prendere una decisione con maggiore serenità, avrà già dimostrato la propria utilità.
Qual è il messaggio finale che vuole rivolgere agli associati e ai tesserati?
Il messaggio è semplice: non aspettate che il problema diventi urgente per chiedere aiuto. La vita di un’impresa è fatta di decisioni quotidiane e molte delle conseguenze più costose nascono da questioni che, inizialmente, sembravano secondarie. Conflombardia ha voluto questa convenzione perché ritiene che i propri associati e tesserati debbano poter accedere a un percorso strutturato, comprensibile e orientato alla prevenzione. SG Consulting fornisce il servizio e coordina le competenze professionali; Conflombardia resta accanto all’impresa come organizzazione che ascolta, orienta e costruisce opportunità concrete per la propria comunità.
Una convenzione non acquista valore nel momento in cui viene firmata. Acquista valore quando un imprenditore la utilizza per comprendere meglio la propria azienda, prevenire una criticità e proteggere ciò che ha costruito con anni di lavoro.












