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Deepfake: nuovo avvertimento del Garante privacy
L’Autorità chiede maggiori poteri di intervento
Il Garante per la protezione dei dati personali ribadisce che l’utilizzo di servizi che consentono di generare e condividere contenuti a partire da immagini o voci reali, arrivando anche a “spogliare” persone senza il loro consenso, possono determinare, oltre a possibili fattispecie di reato, gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, con tutte le conseguenze, anche sanzionatorie, previste dalla normativa europea in materia di protezione dei dati personali.
Già a gennaio di quest’anno l’Autorità ha adottato un provvedimento di avvertimento nei confronti degli utilizzatori di servizi basati sull’intelligenza artificiale, come Grok, ChatGPT e Clothoff – quest’ultima piattaforma già destinataria di un provvedimento di blocco nell’ottobre 2025 – e altri servizi analoghi disponibili online.
L’Autorità, come…












