Per la prima volta il Masaf riunisce le tre principali manifatture del tabacco, siglando un accordo che prevede una serie di ingenti investimenti, con una durata da tre a cinque anni, nel settore tabacchicolo. L’Italia è il primo produttore Ue con circa 40mila tonnellate, pari a 1/3 della produzione complessiva dell’Unione e l’accordo odierno consentirà all’intero comparto, che coinvolge circa 40mila lavoratori diretti e nell’indotto, di poter programmare i futuri investimenti con un margine di tempo utile ad assicurare stabilità nella realizzazione dei progetti.
“Il futuro della filiera italiana del tabacco – ha dichiarato il Sottosegretario Masaf Patrizio La Pietra – passa attraverso due concetti imprescindibili: sostenibilità e innovazione. Le centinaia di aziende italiane e le migliaia di lavoratori del settore, distribuite principalmente sul territorio di Umbria, Campania, Toscana, Veneto e Lazio, vogliono rimanere competitive sul mercato e per affrontare le sfide future che attendono il mondo dell’agricoltura, impegnato nella produzione di tabacco, sono necessari investimenti importanti e mirati. Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste è al fianco delle nostre aziende produttrici e dell’intera filiera in questo processo di innovazione e sostenibilità. Una vicinanza evidenziata dall’evento odierno, nel quale, presso la sede del Masaf, sono state convocate tutte le principali manifatture, per la sigla di accordi forieri di…












