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Decreto Mite Contributi in conto capitale pari al 40%

25 Ott, 2021

Decreto Mite Contributi in conto capitale pari al 40% per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 20 Ottobre 2021 il decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 25 agosto 2021 concernente Erogazione di contributi per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici effettuata da persone fisiche nell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, nonché da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società Ires.

A chi si rivolge il Bando ?

Sono beneficiari del bando le imprese che, sia alla data della concessione sia alla data dell’erogazione del contributo stesso, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • hanno sede sul territorio italiano;
  • risultano attive e iscritte al registro delle imprese;
  • non sono in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione;
  • sono iscritte presso Inps o Inail e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva Durc;
  • sono in regola con gli adempimenti fiscali;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non hanno beneficiato di un importo complessivo di aiuti de minimis che, unitamente all’importo delle agevolazioni concesse a valere sul presente decreto, determini il superamento dei massimali previsti dal regolamento de minimis ;
  • non hanno ricevuto né richiesto, per le spese oggetto del contributo di cui al presente decreto, alcun altro contributo pubblico;
  • non sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  • non hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni.

Possono beneficiare del contributo i professionisti che, sia alla data della concessione sia alla data dell’erogazione del contributo, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • presentano un volume d’affari, nell’ultima dichiarazione Iva trasmessa all’Agenzia delle entrate, così come risultante dal rigo VE50, non inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo di cui al presente decreto. Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può essere superiore a 20mila euro;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni;
  • sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali;
  • sono in regola con gli adempimenti fiscali;
  • non hanno ricevuto né richiesto, per le spese oggetto del contributo di cui al presente decreto, alcun altro contributo pubblico.

Quali sono le agevolazioni previste dal bando?

Contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili.

Nel corso dell’intero periodo di operatività dell’intervento, ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di contributo.

Le risorse finanziarie complessive destinate ai soggetti beneficiari per il finanziamento degli interventi sono così ripartite:

  • per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a 375.000 €da parte di imprese: 80%;
  • per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375.000 €da parte di imprese: 10%;
  • per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti: 10%.

Il 5% delle risorse previste alle lettere a) e b) è riservato alle imprese che, alla data della domanda di contributo, risultano in possesso del rating di legalità.

Qual è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di agevolazione?

Domande presentabili fino ad esaurimento fondi.

Quali sono i progetti finanziabili?

Sono ammissibili le spese, al netto di Iva, sostenute dai soggetti beneficiari relative all’acquisto e all’installazione di infrastrutture di ricarica. Le spese devono essere sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e possono comprendere:

  1. a) l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricaricaivi comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edilistrettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio. Per tale voce di costo si considerano i seguenti costi specifici massimi ammissibili:
  2. i) infrastrutture di ricarica in corrente alternatadi potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:
  • wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 euro per singolo dispositivo;
  • colonnine con due punti di ricarica: 8.000 euro per singola colonnina.
  1. ii) infrastrutture di ricarica in corrente continua:
  • fino a 50 kW: 1000 euro/kW;
  • oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina;
  • oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina;
  1. b) costi per la connessione alla rete elettricacosì come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, stabilito secondo i criteri di cui alla lettera a);
  2. c) spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, stabilito secondo i criteri di cui alla lettera a).
Ai fini dell’ammissibilità al contributo, le infrastrutture di ricarica devono:
  • essere nuove di fabbrica;
  • avere una potenza nominale almeno pari a 7,4 kW, che garantiscano almeno 32 Ampere per ogni singola fase;
  • rispettare i requisiti minimi di cui all’art. 4 della delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020;
  • essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari;
  • essere realizzate secondo la regola d’arte ed essere dotate di dichiarazione di conformità, ai sensi del decreto ministeriale n. 37/2008 e del preventivo di connessione accettato in via definitiva.

Sono ammesse le sole spese oggetto di fatturazione elettronica. Non sono ammissibili al contributo, a titolo esemplificativo:

  • le spese per imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere;
  • le spese per consulenze di qualsiasi genere;
  • le spese relative a terreni e immobili;
  • le spese relative acquisto di servizi diversi da quelli previsti anche se funzionali all’installazione;
  • e) le spese per costi relativi ad autorizzazioni edilizie, alla costruzione e all’esercizio.

 

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