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Brevetti, disegni e marchi: 32 milioni non bastano. Le PMI devono trasformare i diritti in strategia

7 Set, 2026

Il MIMIT ha programmato 32 milioni di euro per l’annualità 2026 delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: 20 milioni per i brevetti, 10 per disegni e modelli, 2 per i marchi. La notizia è importante, ma per una PMI il vero lavoro comincia prima della domanda: capire quali asset immateriali possiede, chi ne detiene i diritti e come possono generare vantaggio competitivo.

Il decreto programma le risorse: non confondiamolo con lo sportello

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale dispone la riapertura annuale delle tre misure e assegna complessivamente 32 milioni di euro. Il MIMIT ha indicato 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.

La distinzione fondamentale è questa: la programmazione delle risorse non equivale, da sola, a un’autorizzazione a presentare immediatamente la domanda. Il Ministero ha annunciato l’emanazione dei nuovi bandi entro trenta giorni; prima di qualsiasi invio occorre quindi verificare il bando specifico vigente e le relative date.

La proprietà industriale è un patrimonio, non un fascicolo

Molte PMI trattano brevetti, disegni e marchi come pratiche amministrative. In realtà sono asset che possono proteggere prodotti, design, processi e reputazione, facilitare accordi commerciali e aumentare il valore dell’impresa.

La prima analisi da fare non riguarda il contributo, ma il portafoglio: quali titoli sono registrati, quali sono realmente utilizzati, quali mercati coprono e quali ricavi o vantaggi competitivi possono sostenere.

Brevetti+: il valore nasce dallo sfruttamento economico

I 20 milioni destinati a Brevetti+ sono orientati alla valorizzazione economica dei brevetti. Per una PMI questo significa passare dalla protezione giuridica alla capacità di usare il brevetto nei processi produttivi, nei prodotti, nelle licenze o nelle partnership.

Un titolo depositato ma scollegato da una strategia industriale rischia di restare un costo. Prima del bando conviene quindi costruire una mappa di utilizzo: prodotto collegato, mercato, eventuali licenziatari, vantaggio tecnico e percorso di monetizzazione.

Disegni+ e Marchi+: design e identità devono produrre mercato

Disegni+ dispone di 10 milioni e punta alla valorizzazione di disegni e modelli, dalla messa in produzione alla commercializzazione. Marchi+ dispone di 2 milioni e sostiene la tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali.

Anche qui il punto non è “avere un logo” o “avere un design”, ma capire se quell’asset sostiene un prodotto, un posizionamento e un’espansione commerciale concreta.

Cosa preparare prima che il singolo bando apra

La PMI può utilizzare il tempo precedente allo sportello per verificare titolarità dei diritti, registrazioni, scadenze, contratti con progettisti o inventori, documentazione tecnica e strategia di valorizzazione. È utile anche individuare consulenze specialistiche realmente necessarie e distinguere le spese che potranno essere ammissibili da quelle che resteranno a carico dell’impresa.

La preparazione anticipata riduce il rischio di scoprire, a bando aperto, che il diritto non è correttamente intestato o che manca il collegamento tra titolo e progetto.

Il contributo serve quando l’asset ha già una direzione

Una agevolazione può rendere più sostenibile un percorso di valorizzazione, ma non può inventare una strategia di proprietà industriale. Le PMI più pronte sono quelle che sanno già quali diritti proteggere, perché proteggerli e come trasformarli in ricavi, accesso a mercati o difesa competitiva.

Per questo il lavoro corretto oggi è preparare il portafoglio e monitorare il bando. Quando lo sportello sarà effettivamente aperto, la domanda dovrà essere l’ultima parte di un ragionamento già costruito.

Fonti ufficiali verificate

MIMIT — 32 milioni per valorizzare la proprietà industriale delle PMI: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/mimit-32-milioni-per-valorizzare-la-proprieta-industriale-delle-pmi

Decreto direttoriale 28 luglio 2026: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-28-luglio-2026-programmazione-fondi-per-bandi-brevetti-disegni-e-marchi

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