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«La non autosufficienza non riguarda soltanto la salute: può cambiare l’equilibrio di un’intera famiglia»

23 Set, 2026

Intervista a Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia PMI, sulla nuova Convenzione Welfare LTC avviata con Zurich 4Care

La perdita dell’autonomia personale è uno dei rischi più difficili da affrontare. Non coinvolge soltanto la persona che ne viene colpita, ma può modificare profondamente l’organizzazione familiare, la capacità lavorativa e la sostenibilità economica di chi deve prestare assistenza.

Da questa consapevolezza nasce la nuova iniziativa Welfare Long Term Care promossa da Conflombardia PMI in collaborazione con Zurich 4Care S.p.A. La soluzione assicurativa prevista è finalizzata alla protezione dal rischio di non autosufficienza permanente e potrà essere valutata dagli associati, dai tesserati e dai familiari ammessi, secondo i requisiti e le condizioni applicabili. Zurich 4Care opera come intermediario assicurativo, mentre le garanzie sono prestate da Zurich Investments Life S.p.A. 

Ne parliamo con Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia PMI.


Segretario, perché Conflombardia PMI ha deciso di affrontare il tema della non autosufficienza?

Perché è un problema reale, anche se molte persone continuano a comportarsi come se riguardasse sempre qualcun altro.

Quando una persona perde la propria autonomia, non cambia soltanto la sua condizione personale. Cambia la vita di chi le sta accanto. Una famiglia deve riorganizzare il lavoro, il tempo, l’assistenza e spesso anche le proprie risorse economiche.

Per un imprenditore, un professionista o un lavoratore autonomo il problema può essere ancora più pesante. Nelle piccole imprese la persona e l’attività economica sono strettamente collegate. Se viene meno la capacità di lavorare, decidere o seguire direttamente l’impresa, le conseguenze possono trasferirsi immediatamente sull’azienda e sulla famiglia.

Conflombardia PMI non può occuparsi soltanto delle emergenze quando sono già esplose. Deve anche aiutare la propria comunità a conoscere i rischi e a valutare preventivamente gli strumenti disponibili.


Non esiste il rischio che parlare di non autosufficienza significhi fare leva sulla paura?

Il rischio esiste quando si utilizzano immagini drammatiche, slogan aggressivi o promesse assolute. Non è questo il nostro metodo.

Noi non vogliamo spaventare nessuno e non vogliamo convincere tutti che debbano sottoscrivere una polizza. Vogliamo portare alla luce un problema che spesso viene ignorato fino al momento in cui entra in una casa.

Parlare con chiarezza di un rischio non significa sfruttarlo. Significa dare alle persone la possibilità di comprenderlo prima di essere costrette ad affrontarlo in condizioni di emergenza.

La paura produce decisioni sbagliate. L’informazione completa, invece, permette una scelta consapevole.


Perché questa iniziativa viene presentata come una convenzione di welfare?

Perché il welfare non può essere ridotto a una raccolta di sconti o agevolazioni.

Il welfare serio riguarda la protezione della persona, della famiglia e della capacità di affrontare eventi che possono compromettere l’equilibrio costruito durante una vita.

La Long Term Care interviene su un tema preciso: il rischio di non autosufficienza permanente. La soluzione prevista dalla Convenzione ha l’obiettivo di riconoscere, quando ricorrono le condizioni contrattuali, una rendita vitalizia all’assicurato che si trovi nello stato di non autosufficienza definito dalla polizza. 

Non stiamo dicendo che una rendita possa risolvere ogni problema. Stiamo dicendo che una risorsa economica aggiuntiva può contribuire ad affrontare le conseguenze di una condizione che altrimenti ricadrebbe interamente sulla persona e sulla sua famiglia.


Qual è concretamente il ruolo di Conflombardia PMI?

Il nostro ruolo è individuare il bisogno, costruire l’iniziativa, informare gli associati e mettere a disposizione un percorso dedicato.

Conflombardia PMI non emette polizze, non presta garanzie assicurative e non sostituisce gli intermediari autorizzati. Non vogliamo creare alcuna ambiguità.

Conflombardia promuove la Convenzione nell’interesse dei propri associati e tesserati. Zurich 4Care mette a disposizione la soluzione e gestisce il percorso assicurativo attraverso la piattaforma prevista. Le garanzie sono prestate dalla compagnia Zurich Investments Life S.p.A. 

La nostra responsabilità istituzionale è fare in modo che le persone comprendano chi fa che cosa, quali sono le condizioni applicabili e quali limiti devono essere considerati.


Perché avete scelto Zurich 4Care?

Perché il progetto richiede un soggetto organizzato, autorizzato e in grado di gestire un’iniziativa rivolta a un gruppo definito di destinatari.

Zurich 4Care è iscritta nella sezione A del Registro Unico degli Intermediari e opera all’interno del Gruppo Zurich Italia. Nella Convenzione assume il ruolo di intermediario assicurativo e mette a disposizione una piattaforma attraverso la quale gli interessati potranno conoscere l’iniziativa, consultare la documentazione e, quando saranno soddisfatte le condizioni previste, procedere con l’eventuale sottoscrizione individuale. 

Il nome del partner è importante, ma per noi non è sufficiente. Quello che conta è la chiarezza del percorso, la documentazione, il rispetto delle regole e la possibilità per l’utente di decidere liberamente.


La convenzione comporterà un’adesione automatica per gli associati?

Assolutamente no.

L’appartenenza a Conflombardia PMI non comporterà automaticamente l’attivazione di una copertura assicurativa. L’adesione sarà individuale, libera e volontaria.

Ogni interessato dovrà accedere alla piattaforma, consultare le informazioni disponibili, verificare i requisiti previsti e completare il percorso richiesto. La sottoscrizione potrà perfezionarsi soltanto nel rispetto delle condizioni stabilite.

Questo deve essere detto con estrema chiarezza: essere associati o tesserati permette di accedere all’iniziativa riservata, ma non equivale a essere automaticamente assicurati.


Chi potrà accedere all’iniziativa?

La Convenzione è pensata per un gruppo determinato di destinatari, definito nel documento come “Gruppo Affinity”.

Potranno essere coinvolti gli appartenenti alla comunità individuata dall’Ente e, nei casi previsti, alcuni familiari. L’accesso resterà subordinato ai requisiti anagrafici, fiscali e di assicurabilità indicati nella documentazione contrattuale. 

Non si tratta quindi di un’offerta indistinta al pubblico. È un’opportunità riservata, costruita per un gruppo preciso e accessibile soltanto alle persone che rientreranno nelle condizioni previste.

Le condizioni dettagliate saranno comunicate attraverso i canali autorizzati, senza anticipare informazioni parziali o non definitive.


Quali garanzie di trasparenza chiederà Conflombardia PMI?

Innanzitutto una comunicazione che distingua con precisione tra ciò che è previsto dal contratto e ciò che non lo è.

Non accetteremo formule come “nessun rischio”, “protezione totale” o “risultato garantito”. Una copertura assicurativa ha sempre condizioni, requisiti, esclusioni, modalità di accertamento e procedure da rispettare.

Dovrà essere chiaro:

  • chi promuove l’iniziativa; 
  • chi intermedia la soluzione; 
  • quale compagnia presta le garanzie; 
  • quando la copertura può decorrere; 
  • quali condizioni devono essere soddisfatte; 
  • in quali casi la polizza non può essere emessa; 
  • quando può essere riconosciuta la rendita; 
  • quali situazioni restano escluse. 

La trasparenza non indebolisce una convenzione. La rende credibile.


L’attivazione della copertura è certa?

No, e sarebbe scorretto affermarlo.

La Convenzione prevede un periodo di offerta e stabilisce che l’attivazione delle coperture sia collegata al raggiungimento delle condizioni definite, tra cui un numero minimo di adesioni. Qualora tali condizioni non vengano raggiunte, le polizze potrebbero non essere emesse e le coperture non attivarsi. In quel caso non è previsto l’addebito del premio. 

La documentazione contempla anche la possibilità che Zurich 4Care valuti l’attivazione in presenza di condizioni demografiche ritenute compatibili con l’accettazione del rischio, pur in assenza del quorum inizialmente stabilito. Si tratta però di una facoltà, non di una garanzia. 

Questi aspetti devono essere spiegati prima dell’adesione, non scoperti successivamente.


Quali risultati vi aspettate realisticamente da questa iniziativa?

Il primo risultato deve essere culturale: portare le persone a parlare di non autosufficienza senza nascondersi dietro l’idea che sia un problema troppo lontano.

Il secondo risultato deve essere informativo: permettere agli associati e ai tesserati di comprendere che cosa sia una copertura Long Term Care, quali necessità possa affrontare e quali limiti possieda.

Il terzo risultato sarà consentire a chi riterrà la soluzione coerente con la propria situazione personale e familiare di accedere a un percorso dedicato.

Non misureremo il valore della Convenzione soltanto dal numero delle adesioni. La misureremo anche dalla qualità delle informazioni fornite, dall’assenza di ambiguità e dalla capacità delle persone di assumere una decisione consapevole.


Ci sono casi nei quali questa soluzione potrebbe non essere adatta?

Certamente.

Non esiste uno strumento adatto a tutti. Ogni persona ha una situazione familiare, economica, sanitaria e patrimoniale differente.

La soluzione potrebbe non essere accessibile a chi non rientra nei requisiti previsti. Potrebbe non essere considerata adeguata da chi dispone già di altre forme di protezione oppure da chi, valutando costi, condizioni ed esclusioni, ritenga che non risponda alle proprie necessità.

La Convenzione non deve diventare una prescrizione. Deve essere un’opportunità da esaminare.

Chi aderisce deve sapere che una polizza non impedisce la perdita dell’autonomia, non sostituisce i servizi sanitari o assistenziali e non elimina il carico umano che una condizione di non autosufficienza può produrre.

Può offrire una protezione economica alle condizioni previste. Nulla di più, ma neppure nulla di meno.


Qual è il messaggio finale agli associati e tesserati Conflombardia PMI?

Non aspettate che un problema entri nella vostra vita per iniziare a informarvi.

Questo non significa acquistare necessariamente una soluzione. Significa conoscere, fare domande, leggere le condizioni e comprendere quali conseguenze potrebbe avere una perdita dell’autonomia personale.

Conflombardia PMI continuerà a costruire strumenti che partano dai bisogni reali della propria comunità. Non vogliamo sostituirci alle decisioni delle persone. Vogliamo evitare che quelle decisioni vengano prese senza informazioni, sotto pressione o quando non esistono più alternative.

La nuova Convenzione Welfare LTC nasce con questa responsabilità: trasformare un tema che spesso viene evitato in una possibilità concreta di conoscenza e valutazione.


Conflombardia PMI promuove e mette a disposizione l’Iniziativa Welfare LTC per i propri associati e tesserati. Zurich 4Care S.p.A. opera in qualità di intermediario assicurativo. Le garanzie della soluzione sono prestate da Zurich Investments Life S.p.A., secondo i requisiti e le condizioni contrattuali applicabili.

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