Intervista a Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia PMI, sulla Convenzione Nazionale con Fondo San Marco
Conflombardia PMI ha definito una Convenzione Nazionale con Fondo San Marco per consentire alle aziende associate di accedere a piani sanitari integrativi destinati ai dipendenti, agli amministratori, ai soci e, secondo le condizioni previste, ai rispettivi nuclei familiari. L’accordo attribuisce particolare importanza alla qualità del servizio, alla trasparenza, alla prevenzione sanitaria e alla possibilità di ampliare la rete delle strutture convenzionate nelle province di maggiore interesse.
Ne parliamo con Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia PMI, per comprendere perché l’organizzazione abbia voluto costruire questa nuova opportunità.
Segretario Bombelli, perché Conflombardia PMI ha voluto questa convenzione?
Perché la tutela di un’impresa non può limitarsi agli aspetti amministrativi, economici o contrattuali. Dietro ogni attività ci sono persone: dipendenti, titolari, amministratori, soci e famiglie. La salute riguarda ciascuno di loro e incide inevitabilmente anche sulla vita dell’azienda.
Con questa convenzione abbiamo voluto mettere a disposizione delle imprese iscritte uno strumento concreto di assistenza sanitaria integrativa. Non stiamo parlando di un’iniziativa astratta, ma della possibilità di accedere a un piano che comprende differenti aree di assistenza, dalla prevenzione alle visite specialistiche, dalla diagnostica alle prestazioni ospedaliere, odontoiatriche e fisioterapiche.
La nostra decisione nasce quindi da un principio molto semplice: un’organizzazione che rappresenta le imprese deve occuparsi anche della qualità della vita delle persone che fanno vivere quelle imprese ogni giorno.
Perché la sanità integrativa è importante anche per le piccole e medie imprese?
Le piccole imprese sono spesso concentrate sulla gestione quotidiana: clienti, fornitori, scadenze, personale e costi. È comprensibile che non abbiano sempre il tempo o gli strumenti necessari per individuare autonomamente soluzioni sanitarie integrative strutturate.
La convenzione offre loro la possibilità di valutare un piano già organizzato, destinato non soltanto ai dipendenti, ma anche agli amministratori e ai soci, con la possibilità di estendere la copertura ai nuclei familiari.
Questo è un punto importante. Una piccola impresa non deve sentirsi esclusa da strumenti che, per molto tempo, sono sembrati riservati soltanto alle organizzazioni più grandi. Anche una realtà di dimensioni contenute può scegliere di investire nel benessere delle persone e costruire un ambiente di lavoro più attento alla salute e alla prevenzione.
Che cosa ha osservato Conflombardia nelle imprese?
Abbiamo osservato che la salute viene spesso affrontata solo quando si presenta un problema. Si interviene quando serve una visita, quando è necessario un accertamento, quando arriva un ricovero o quando una famiglia deve sostenere una spesa sanitaria imprevista.
La convenzione vuole contribuire a modificare questo approccio, dando maggiore spazio alla prevenzione. Nel testo dell’accordo, Conflombardia PMI e Fondo San Marco riconoscono infatti nella diffusione di una cultura della prevenzione sanitaria un elemento importante per migliorare la qualità della vita.
Prevenire significa effettuare controlli, non rimandare gli accertamenti, utilizzare gli strumenti disponibili e comprendere che la salute non deve essere considerata soltanto nel momento dell’emergenza.
Qual è il valore principale che questa convenzione può portare agli associati?
Il valore principale è la possibilità di accedere a un piano sanitario articolato attraverso un rapporto definito con Fondo San Marco.
La scheda tecnica collegata alla convenzione prevede diverse aree di intervento: ricoveri per interventi chirurgici, visite specialistiche, alta specializzazione, diagnostica, maternità, odontoiatria, fisioterapia, prevenzione, assistenza infermieristica, presidi medici, second opinion e consulenza sanitaria.
Non si tratta quindi di una singola prestazione, ma di un insieme di servizi che può accompagnare il beneficiario in momenti differenti della propria vita sanitaria.
A questo si aggiunge la presenza di una Centrale Salute telefonica, di un network di strutture sanitarie convenzionate e di un sistema dedicato alla gestione delle pratiche di rimborso, secondo quanto previsto dal piano.
Perché avete scelto di coinvolgere anche amministratori, soci e familiari?
Perché la realtà delle piccole imprese è diversa da quella delle grandi organizzazioni.
In molte PMI il confine tra azienda e famiglia è molto vicino. Il titolare, il socio o l’amministratore non sono figure distanti dalla vita operativa: lavorano ogni giorno accanto ai dipendenti, affrontano gli stessi problemi e sostengono direttamente le responsabilità dell’attività.
La convenzione riconosce questa realtà e permette alle aziende, agli enti e alle ditte individuali iscritte a Conflombardia di sottoscrivere la copertura in favore dei propri dipendenti, amministratori e soci, prevedendo anche l’estensione ai nuclei familiari.
Per noi è una scelta coerente con il modo in cui sono realmente costruite le imprese italiane.
Quale ruolo avrà Conflombardia PMI?
Il ruolo di Conflombardia è promuovere e mettere a disposizione la Convenzione Nazionale per i propri iscritti, diffonderne la conoscenza e consentire alle imprese di valutarla.
Il servizio sanitario viene invece fornito da Fondo San Marco, attraverso la propria organizzazione e secondo le condizioni previste dalla convenzione e dalla scheda tecnica.
È importante mantenere questa distinzione. Conflombardia non sostituisce il Fondo nella gestione delle prestazioni sanitarie, delle autorizzazioni o delle pratiche. Il nostro compito è individuare un bisogno, costruire un’opportunità e renderla accessibile alla nostra comunità imprenditoriale.
La convenzione parla molto di qualità e trasparenza. Perché questi aspetti sono centrali?
Perché quando si parla di salute non si possono utilizzare formule generiche.
L’impresa deve sapere a chi si rivolge, quali servizi sono previsti, come viene attivata la copertura e quali soggetti gestiscono le prestazioni. La trasparenza deve riguardare sia il rapporto tra Conflombardia e Fondo San Marco sia il rapporto operativo con le aziende che decideranno di aderire.
La convenzione indica espressamente la volontà delle parti di garantire regolarità formale e sostanziale negli accordi operativi e di fornire informazioni complete sui vantaggi e sulle opportunità offerte.
Per Conflombardia questo è un principio essenziale: una convenzione è utile soltanto quando viene compresa e utilizzata correttamente.
Un altro punto previsto dall’accordo riguarda la rete delle strutture sanitarie. Che cosa significa?
Fondo San Marco mette a disposizione un network di strutture convenzionate sul territorio nazionale. La convenzione prevede inoltre che, sulla base delle segnalazioni di Conflombardia e dei suoi iscritti, possano essere individuate e convenzionate ulteriori strutture nelle province di interesse.
Questo elemento può rendere la convenzione più vicina alle necessità reali dei territori.
Conflombardia opera attraverso una rete nazionale e conosce le differenze esistenti tra province e regioni. Una copertura sanitaria deve essere concretamente utilizzabile. La possibilità di segnalare esigenze territoriali rappresenta quindi un aspetto importante del rapporto con il Fondo.
Quale messaggio vuole rivolgere alle imprese associate?
Il messaggio è di valutare questa opportunità con attenzione, pensando non soltanto al costo, ma al valore che la tutela sanitaria può avere per le persone e per l’organizzazione.
Ogni azienda dovrà naturalmente esaminare il piano in relazione alla propria struttura, al numero dei beneficiari e alle proprie esigenze. Ma credo sia importante iniziare a considerare la salute integrativa come parte di una visione più ampia dell’impresa.
Un’impresa non è soltanto produzione, fatturato o adempimenti. È una comunità di persone che lavorano, assumono responsabilità e costruiscono ogni giorno un pezzo del nostro sistema economico.
Con questa convenzione Conflombardia PMI vuole offrire uno strumento in più per tutelare quella comunità.
Come si inserisce questa iniziativa nel progetto generale di Conflombardia PMI?
Si inserisce pienamente nella nostra missione.
Conflombardia deve tutelare, informare, formare e promuovere le imprese. Le convenzioni nazionali rappresentano uno degli strumenti attraverso cui possiamo trasformare questi principi in opportunità concrete.
La Convenzione con Fondo San Marco non è soltanto l’aggiunta di un nuovo servizio. È la conferma di un metodo: ascoltare i bisogni delle imprese, individuare soluzioni, costruire rapporti nazionali e rendere tali strumenti disponibili alla nostra rete.
La salute, la prevenzione e il benessere delle persone non sono elementi secondari. Sono parte della solidità dell’impresa e della qualità della comunità in cui essa opera.
È per questo che abbiamo voluto questa convenzione.












