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Startup innovative Lombardia: 15,64 milioni e contributi fino all’80%. Ma il progetto deve reggere al mercato

7 Set, 2026

Regione Lombardia ha messo a disposizione 15.637.408,95 euro per sostenere lo sviluppo tecnologico delle startup innovative, con una riserva di 7 milioni per progetti energetici. Il contributo può arrivare all’80% delle spese ammissibili, ma la selezione è a graduatoria e misura qualità tecnologica, organizzazione e capacità di stare sul mercato.

Una misura per portare la tecnologia fuori dal prototipo

La misura regionale è costruita per startup innovative ad alto contenuto tecnologico nella fase early stage. L’obiettivo non è finanziare una generica idea imprenditoriale, ma accompagnare una soluzione lungo il percorso di maturità tecnologica, dalla ricerca e prototipazione verso test, validazione e accesso al mercato.

Per una startup significa dover dimostrare non solo che la tecnologia funziona, ma che esiste un bisogno reale, un percorso di sviluppo coerente e una organizzazione capace di eseguirlo.

Dotazione, riserva energia e intensità del contributo

La dotazione complessiva è pari a 15.637.408,95 euro. All’interno del fondo è prevista una riserva di 7 milioni per progetti energetici orientati, in via diretta e prevalente, a resilienza, efficienza o autosufficienza energetica.

L’agevolazione è a fondo perduto e può coprire fino all’80% delle spese ammissibili. Il contributo massimo è di 1 milione di euro, elevabile a 1,5 milioni per le startup con sede operativa nelle zone assistite previste dal bando.

Chi può candidarsi e cosa deve controllare

Possono partecipare micro e piccole imprese con i requisiti di startup innovativa, nei limiti temporali e societari previsti dall’avviso, e con sede operativa in Lombardia o impegno a costituirla entro la prima richiesta di erogazione. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Prima di lavorare sul progetto è quindi indispensabile verificare visura camerale, sezione speciale startup innovative, anzianità dell’impresa, sede operativa e condizioni di esclusione.

La graduatoria premia il progetto, non la velocità del click

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 28 settembre alle ore 15:00 del 25 novembre 2026. La procedura è valutativa a graduatoria: non vince chi invia per primo, ma chi supera i requisiti e ottiene il punteggio necessario.

Il bando richiede almeno 65 punti complessivi, al netto delle premialità, e prevede soglie minime su qualità progettuale, qualità dell’organizzazione e modello di ricavi/posizionamento competitivo. Questo sposta l’attenzione dalla compilazione del portale alla sostanza del business case.

Tecnologia, team e mercato devono raccontare la stessa storia

Un progetto forte deve tenere insieme tre elementi. Il primo è la tecnologia: obiettivi, TRL, test e milestone devono essere misurabili. Il secondo è il team: competenze tecniche e gestionali devono essere coerenti con il percorso. Il terzo è il mercato: clienti, modello di ricavi e posizionamento non possono essere aggiunti all’ultimo come allegati formali.

Se uno di questi tre elementi è debole, la percentuale di contributo perde valore perché il progetto rischia di non superare la valutazione.

Come prepararsi prima del 28 settembre

La startup dovrebbe arrivare alla finestra con una roadmap tecnologica, un piano economico, milestone verificabili, ruoli del team e una chiara ipotesi di mercato. È utile anche verificare subito l’eventuale appartenenza a una zona assistita e l’ammissibilità della sede operativa.

Il contributo può accelerare la crescita, ma non sostituisce la strategia. La domanda migliore è quella che descrive un progetto che l’impresa avrebbe senso realizzare anche senza il bando, con il sostegno pubblico usato per ridurre rischio e tempi di sviluppo.

Fonti ufficiali verificate

Regione Lombardia — Sviluppo tecnologico delle startup innovative: https://www.regione.lombardia.it/attivita-produttive-imprese/start-up-e-avvio-di-impresa/sviluppo-tecnologico-delle-startup-innovative

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